Gli Springboks segnano nove mete, sei nel primo tempo chiuso sul 45-0. Quesada riconosce il dominio dei campioni del mondo e chiede una risposta sabato a Genova contro l’Argentina.
Il Sudafrica chiude il primo tempo sul 45-0 e batte l’Italia 66-7 all’Allianz Stadium di Torino. Nella quarta giornata del Nations Championship, che apre la finestra autunnale delle Northern Hemisphere Series, gli Springboks segnano nove mete. L’unica azzurra arriva nella ripresa con Federico Ruzza e viene trasformata.
Sei mete sudafricane prima dell’intervallo
La squadra di Gonzalo Quesada, condizionata dalle numerose assenze per infortunio, fatica a contenere la pressione dei campioni del mondo. Il Sudafrica va in meta sei volte nei primi quaranta minuti e aggiunge altre tre marcature dopo la pausa. Nella ripresa l’Italia riesce a muovere il punteggio con Ruzza, a segno per il definitivo bilancio di sette punti azzurri.
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Quesada indica gli errori da correggere prima dell’Argentina
«Loro hanno fatto un primo tempo pazzesco, di altissimo livello», ha detto Quesada a Sky Sport dopo la partita. Il ct ha espresso delusione per alcuni errori non forzati e ha ricordato le difficoltà degli avanti, spesso sotto pressione in mischia e nel drive. Nel secondo tempo, secondo il tecnico, l’Italia è riuscita a fare qualcosa in più.
Gli azzurri torneranno in campo sabato 14 novembre a Genova contro l’Argentina, reduce dalla sconfitta con l’Irlanda. Quesada ha invitato la squadra a tenere conto del valore dell’avversario affrontato a Torino e a sfruttare i prossimi allenamenti per preparare una risposta. «Con una settimana di lavoro in più dobbiamo fare molto meglio di oggi».









