
Nicolò Renna - Foto Panoramic/SIPA/SIPA / IPA
Cinque podi, ma senza vittorie. L’Italia della vela saluta Palma di Maiorca con buoni motivi per sorridere in vista di Los Angeles 2028, ma il Trofeo Princesa Sofia, prima tappa del circuito mondiale, lascia anche qualche rimpianto in casa azzurra. Sfuma il successo di Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei, che chiudono al secondo posto nel Nacra 17, la categoria dominata negli ultimi anni da Ruggero Tita e Caterina Banti (quest’ultima fresca di ritiro agonistico). La coppia italiana in vetta fino alla quattordicesima race paga i dodici punti accumulati in medal race. Un assist per i veterani britannici, John Gimson e Anna Burnet, che vincono l’ultima gara e si prendono l’oro con due soli punti (43 a 45) di vantaggio sugli italiani. Completano il podio i cinesi Huancheng Zhao e Su Sha che difendono il terzo posto nonostante il quinto posto in medal race.
Secondo posto anche per il campione del mondo in carica nell’IQFOIL maschile, Nicolò Renna che nelle medal series nella finale per l’oro viene battuto dall’australiano Grae Morris, mentre il francese Adrien Mestre si regala un bronzo un po’ a sorpresa dopo i 114.7 punti netti accumulati. Medaglia d’argento al collo anche per Emma Mattivi, che nell’ILCA 6 vince la medal race e non va oltre i 94 punti, nove in più dell’australiana Zoe Thompson. Niente da fare invece per Chiara Benini Floriani, che chiude l’ultima regata in settima posizione e deve accontentarsi del quarto posto finale a tre punti dalla terza classificata, Daisy Collingridge (100).
Si chiude con un bronzo invece il cammino di Elena Berta e Giulio Calabrò nel 470 mixed. La coppia azzurra non brilla in una medal race (settimo posto) opaca e in linea con ultime quattro regate (16° posto, 8° posto, 28° posto e 3° posto). Vincono, anzi dominano, i britannici Martin Wrigley e Bettine Harris (31 punti netti), mentre i tedeschi Simon Diesch e Anna Markfort si prendono l’argento con 59 punti, tre in meno degli azzurri. La quinta medaglia italiana arriva nel Kite maschile grazie a Riccardo Pianosi che nelle serie finali riesce a precedere l’austriaco Valentin Bontus. L’oro va al velista di Singapore Maximilian Maeder, che si regala un oro meritatissimo dopo tredici regate vinte. Niente medaglia invece per Lorenzo Brando Chiavarini che nell’ILCA 7 chiude quarto con 88 punti netti alle spalle di Finn Lynch (3°, 81) e dei britannici Elliot Hanson (2°, 77) e Michael Beckett (3°, 45).
Soddisfatto Michele Marchesini, Direttore Tecnico FIV: “Siamo molto soddisfatti di questo avvio di quadriennio. La prima regata di Sailing Grand Slam – Coppa del Mondo, che coincide anche con l’esordio del nuovo ciclo Olimpico, ci ha dato risposte importanti. Siamo andati a bersaglio, a Medaglia, in cinque classi Olimpiche su dieci, portando dieci equipaggi in Medal Race in ben sette discipline diverse. Era un test che attendevamo con interesse, dopo un importante riassetto interno e l’intensa preparazione invernale. I segnali sono decisamente incoraggianti: la Squadra si è dimostrata già competitiva in numerose classi e il processo di rinnovamento sta dando frutti concreti. Oltre ai picchi, va sottolineata la prestazione di tanti atleti giovani: profili interessanti, che ci fanno guardare al futuro con fiducia. Siamo solo all’inizio, ma questo è senza dubbio un ottimo punto di partenza per affrontare con ambizione e determinazione l’intero Quadriennio Olimpico verso Los Angeles 2028”.