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Il Challenger di Todi torna con la sedicesima edizione

Stefano Travaglia
Stefano Travaglia - Foto Daniele Combi/MEF Tennis Events

Gli Internazionali di Tennis Città di Todi | Sidernestor Tennis Cup tornano con la sedicesima edizione. Da domenica 11 a sabato 17 agosto il Tennis Club Todi 1971 aprirà nuovamente le porte per l’ATP Challenger 75 organizzato da MEF Tennis Events. Storicamente, la terra rossa del circolo umbro è stata calcata da tanti professionisti in grado di raggiungere le migliori posizioni del ranking ATP. Da volti del tennis nostrano come Paolo Lorenzi e Filippo Volandri, fino all’attuale numero 3 del mondo e fresco vincitore di Wimbledon Carlos Alcaraz, o ancora al campione dell’edizione 2023, Luciano Darderi. Si rinnova anche quest’anno l’unione vincente con la giunta comunale del sindaco di Todi Antonino Ruggiano, il cui supporto, insieme al title sponsor Sidernestor, è imprescindibile per l’organizzazione dell’evento.

Jozef Kovalik, attuale numero 108 ATP, è il leader dell’entry list della rassegna umbra. Dietro di lui una numerosa rappresentanza di tennisti italiani, a cominciare dalla seconda forza del seeding Stefano Travaglia, al quale si uniscono altri nomi come Francesco Maestrelli ed Enrico Dalla Valle. Il torneo presenta anche una linea verde di livello, dato che il tabellone principale vedrà la partecipazione di Daniel Rincon, Gabriel Debru e Vilius Gaubas. Lo spagnolo classe 2003, ha vinto gli US Open Junior nel 2021 e oggi è alla posizione numero 255 ATP. Il francese classe 2005, vincitore del Roland Garros Junior nel 2022 ed ex numero uno della classifica under 18, ha sollevato solo poche settimane fa il primo trofeo Challenger della carriera a Troyes, in Francia. Anche il lituano è nel novero dei giocatori più interessanti della sedicesima edizione: nato nel 2004, ha toccato la ventesima posizione della classifica Junior, e settimana dopo settimana sta migliorando il posizionamento tra i pro, che lo vede ora al numero 257 ATP.

“Siamo sempre entusiasti di organizzare il torneo di Todi – ha dichiarato il presidente di MEF Tennis Events, Marcello Marchesini –. Parliamo di una delle rassegne più storiche del circuito Challenger, giunta quest’anno alla sedicesima edizione. Tutto questo sarebbe impossibile senza il supporto dell’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco di Todi Antonino Ruggiano, il quale ha assistito alla maggior parte delle rassegne e vive la settimana del torneo con grande partecipazione. Un importante ringraziamento va anche al title sponsor Sidernestor, che ci sostiene costantemente nella lunga lista di appuntamenti annuali che ci portano all’evento di Todi”. La kermesse è un’isola fortunata per i molti tennisti che negli anni sono passati dall’Umbria per scalare il ranking. Ultimo in ordine di tempo Luciano Darderi, che lo scorso anno ha cominciato la sua corsa verso l’attuale best ranking di 33 ATP alzando a Todi il primo Challenger della carriera: “Luciano è la testimonianza di quanto settimane come questa siano importanti per i giocatori. Vincendo lo scorso anno ha dato il via a una cavalcata importante, così come hanno fatto altri suoi colleghi. Chi passa da qui spesso ottiene poi belle soddisfazioni, e noi siamo impazienti di scoprire chi saranno i prossimi volti che celebreremo”.

Immancabile la gioia dell’amministrazione comunale e del sindaco Antonino Ruggiano: “L’avvio di una nuova edizione del torneo, è per la città un’occasione di festa che si rinnova. Festa di sport, certo, ma anche di socialità e di visibilità per Todi, il cui nome è associato ormai da tre lustri al grande tennis, sia grazie agli altri ATP Challenger organizzati da MEF Tennis Events durante l’anno che in occasione dei più importanti tornei internazionali, nei quali si trovano a competere campioni che abbiamo visto passare per gli impianti in terra rossa di Pontenaia: da Carlos Alcaraz a Daniil Medvedev, da Lorenzo Musetti a Jasmine Paolini. Il Challenger di Todi è un luogo di consacrazione di nuovi campioni, dove si gioca un tennis di grandissimo livello per la gioia degli appassionati di una disciplina che sta vivendo in Italia un vero e proprio momento d’oro”.

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