
Flavio Cobolli - Foto Zhang Haohao/IPA
Grandi notizie per il tennis italiano, che in queste ore registra i risultati di peso da parte di due dei giovani azzurri più promettenti. Flavio Cobolli e Luciano Darderi hanno infatti conquistato rispettivamente l’accesso alla finale dell’ATP 250 di Bucarest e del 250 di Marrakech, per quella che per entrambi sarà la seconda finale in carriera. Il tutto dopo un periodo molto complicato, che ha visto i due classe 2002 alle prese con problemi fisici e soprattutto con una lunga serie di sconfitte.
Bucarest, Cobolli doma Dzumhur: ora Baez per il primo titolo in carriera
Continua l’ottima settimana di Flavio Cobolli, che dopo una striscia di otto sconfitte consecutive sul circuito ATP arriva alla finale nel 250 di Bucarest. Sulla terra rossa della capitale rumena l’azzurro, testa di serie numero 3 del tabellone, ha battuto il bosniaco Damir Dzumhur con un netto 6-3, 6-0 in un’ora e cinque minuti di gioco. Segnali molto incoraggianti dopo un inizio di stagione davvero difficile. Alla prima finale dallo scorso 5 agosto, Cobolli adesso affronterà per il titolo l’argentino Sebastian Baez che in semifinale ha superato per 6-2, 6-2 l’ungherese Fucsovics. Tra i due non ci sono precedenti sul circuito maggiore. Intanto Cobolli è certo di risalire al numero 37 del mondo da lunedì, scalando otto posizioni rispetto a questa settimana. In caso di vittoria del torneo e quindi del primo titolo ATP della carriera, la risalita arriverebbe al numero 34 appena alle spalle di Matteo Berrettini.
ATP BUCAREST 2025, TABELLONE E RISULTATI
Cobolli prova a iniziare subito con una buona aggressività, procurandosi due palle break già nel secondo game del primo set. L’azzurro però le spreca in risposta, salvo poi riscattarsi alla terza occasione con la risposta vincente che vale il 2-0 in avvio. Dzumhur fatica a tenere il ritmo del classe 2002, che in pochi minuti sale sul 4-1 mettendo in mostra anche convincenti percentuali di servizio. Cobolli non sfrutta anche tre palle del doppio break, ma poco importa perchè il bosniaco non impensierisce più di tanto l’azzurro che chiude con autorevolezza sul 6-3 dopo 40 minuti di gioco.

Anche il secondo set inizia al meglio per il romano, che trova immediatamente il break di vantaggio nel game d’apertura riuscendo anche a confermarlo per il 2-0 dopo un paio di scambi spettacolari. Dzumhur entra decisamente più in partita rispetto al primo parziale, ma il classe 1992 viene penalizzato anche da un rimbalzo davvero orribile che porta al doppio break immediato. Nonostante qualche errore di troppo e piuttosto grossolano, Cobolli tiene botta e controlla la situazione complice anche un avversario ormai demoralizzato e demotivato. Dzumhur infatti alza bandiera bianca e cede nettamente per un 6-0 che parla da solo.
Anche a Marrakech è finale italiana: Darderi supera Carballes Baena
Segnali importanti arrivano anche da Luciano Darderi, che sulla terra rossa di Marrakech trova nuova linfa per superare le difficoltà degli ultimi mesi. L’azzurro di origini argentine ha battuto lo spagnolo Roberto Carballes Baena e ora attende uno tra Griekspoor e Majchrzak per giocarsi il secondo titolo sul circuito maggiore dopo quello conquistato nel 2024 a Cordoba.
Parte fortissimo Darderi, che nel primo set martella con il dritto fin dai minuti iniziali scappando ben presto sul 3-0. L’azzurro trova addirittura il doppio break sul 5-1, dominando la partita in lungo e in largo. L’iberico non ci sta a cerca di reagire, riuscendo a risalire sul 5-3 per poi però cedere alla seconda occasione in cui Darderi serviva per il set.
Non cambia il copione anche nel secondo set, in cui Carballes si salva nel game d’apertura salvo poi cedere il servizio subito dopo sotto i colpi di un Darderi davvero solido. Luciano raddoppia il vantaggio al termine di un combattutissimo settimo gioco, andando poi a servire per il match con grande autorevolezza fino all’ace conclusivo per il 6-2.
Con questa vittoria Darderi risale al numero 51 virtuale, recuperando sei posizioni nel ranking ATP. Se domani dovesse vincere il ventitreenne salirebbe ulteriormente fino al numero 48 della classifica mondiale.
