
Guido Vianello - Foto LiveMedia/Domenico Cippitelli
Guido Vianello e l’appuntamento con la storia. Nella notte italiana, a partire dalle 3:30, andrà in scena l’incontro che potrebbe segnare un importante punto di svolta nella carriera del pugile romano. Il peso massimo, ex azzurro olimpico, sarà impegnato sul ring del Palm Resort Casino di Las Vegas in una sfida di altissimo livello contro l’imbattuto Richard Torrez Jr., medaglia d’argento alle Olimpiadi di Tokyo 2021. L’incontro, che si svolgerà sotto l’egida della Top Rank di Bob Arum, sarà valido per il titolo IBF del Nord America e avrà una durata di 10 riprese.
Il 30enne romano, con un record professionale di 13 vittorie, 2 sconfitte e 1 pareggio, arriva a questa sfida con l’intenzione di fare il salto definitivo nel panorama mondiale. Dall’altra parte però ‘The Gentleman’ è un talento in ascesa che ha impressionato per la sua potenza, e può vantare un record immacolato di 12 vittorie in altrettanti incontri. Il classe ’99 californiano ha conquistato rapidamente l’attenzione degli appassionati e degli addetti ai lavori, diventando una delle grandi speranze del pugilato americano. Tuttavia Vianello, alto e imponente con i suoi 2 metri di statura, ha tutti le carte in regola per mettere in difficoltà il suo avversario, soprattutto grazie al suo allungo e al jab potente che potrebbe fare la differenza.
Torrez Jr. favorito, ma Guido Vianello ci proverà
Questa sfida rappresenta molto più di un semplice match: per Vianello potrebbe essere il momento della consacrazione. Una vittoria contro Torrez Jr. lo proietterebbe infatti tra i primi pugili del mondo, con l’opportunità di entrare nel novero dei contendenti per i titoli mondiali. Attualmente il romano occupa il 15esimo posto nella classifica WBC e il 13esimo nella IBF, ma un successo potrebbe catapultarlo nelle posizioni che contano davvero.
Il favorito della vigilia rimane il padrone di casa, ma l’azzurro è pronto a dare battaglia. Vianello ha preparato il match con grande attenzione, allenandosi non solo con il suo storico coach Simone D’Alessandri, ma anche con i due connazionali Diego Lenzi e Aziz Abbes Mouhiidine, entrambi protagonisti alle Olimpiadi di Parigi. Il Gladiatore ha già dimostrato di avere tutte le qualità per arrivare lontano. La sua vittoria sul russo Makmudov, che lo aveva sconfitto da dilettante, gli ha dato una maggiore consapevolezza delle sue potenzialità. Anche la grande prestazione contro il nigeriano Efe Ajagba, malgrado la sconfitta, ha confermato quanto Vianello sia in grado di competere ai massimi livelli anche contro avversari di grande calibro.