
Artur Beterbiev e Dmitry Bivol - Foto Valery Sharifulin TASS IPA
Un affare tra russi giramondo che piacciono (tanto) ai sauditi. Artur Beterbiev, cittadino canadese, e Dmitry Bivol, nato in Khirgizistan da padre moldavo e da madre di etnia coreana, hanno tanto in comune: si sono allenati insieme da dilettanti, si conoscono da una vita, hanno doti pugilistiche che nei mediomassimi non si vedevano da anni. Fino a quattro mesi fa condividevano anche l’imbattibilità, ma ad ottobre Beterbiev ha battuto Bivol ai punti, infliggendo la prima sconfitta al rivale e laureandosi campione indiscusso della categoria di peso. Stasera a Riyadh, nella cornice della Kingdom Arena, al culmine di una card storica, andrà in scena la rivincita con le quattro cinture, WBC, IBF, WBO, WBA, in palio.
Si parte dalla storia per misurare il presente. Roy Jones Jr nel 2002 è stato l’ultimo, prima di Beterbiev, ad unificare le tre corone al limite dei 79 kg. Oggi le cinture principali sono quattro (con l’aggiunta della WBA), quindi, il russo-canadese è il primo a possederle tutte. Bivol spera di allungare l’elenco, ma avrà bisogno della prestazione perfetta. A suo vantaggio c’è l’età: Beterbiev ha da poco compiuto 40 anni, quattro mesi fa ha disputato per la prima volta in carriera dodici round e ora potrebbe essere costretto a gestirne altri dodici. Lo scorso ottobre infatti il verdetto non fu unanime: due giudici assegnarono la vittoria a Beterbiev, mentre il terzo decretò il pareggio. Insomma, l’equilibrio è evidente. Lo dicono anche i numeri: Bivol nel primo match piazzò 142 pugni contro i 137 di Beterbiev, con un vantaggio di 58-47 nei jab. Tuttavia, Beterbiev ha fatto meglio (90-84) con i colpi significativi. Niente di sorprendente: Bivol è più veloce, Beterbiev però è più potente, avendo vinto venti incontri su ventuno per ko.

Difficile fare pronostici. Ma è anche difficile che il match finisca prima del limite. Bivol non è mai finito al tappeto in carriera, ma non può permettersi neanche un attimo di distrazione contro un artista del ko come Beterbiev. “Ovviamente avrei potuto fare di meglio. Se credi di aver fatto del tuo meglio, non va bene. Credo che tutto possa migliorare”, le parole del russo-canadese che ha superato i problemi al ginocchio: “Ora è quasi perfetto. Il mio movimento dovrebbe essere più fluido per questo incontro. La mia prestazione nel primo match non è stata perfetta, so che posso fare molto meglio”, ha concluso. Vincere ancora dopo aver compiuto 40 anni equivarrebbe a firmare un altro capitolo leggendario di storia. L’età però avanza. Un vantaggio per Bivol, che sa di dover mantenere alto il ritmo negli ultimi tre round. Per due giudici su tre nell’ultimo match il 34enne era in vantaggio alla fine del nono. Poi però il finale ha sorriso a Beterbiev, capace di vincere la decima, l’undicesima e la dodicesima ripresa. Il footwork e il jab saranno due chiavi a disposizione di Bivol per provare a battere ai punti il campione. Facile a dirsi, ma non ci è mai riuscito nessuno.