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Per Valentino Rossi si tratta di un vero tuffo nel passato, una sorta di ritorno alle origini: il pilota svela tutto con il suo annuncio
Un ritorno al passato, un tuffo indietro nel tempo quando su due ruote dominava il mondo e gli avversari. Valentino Rossi svela l’ultima novità della sua lunga e prestigiosa carriera. Una carriera che il Dottore ha trasformato, ma non ha intenzione di far finire, almeno non quest’anno.
Il 46enne, proprio come il numero che lo ha contraddistinto in tutti questi anni, è pronto per una nuova stagione nel Wec, il campionato mondiale endurance che partirà in Qatar questo fine settimana. Il pilota di Tavullia inizierà dal circuito di Losail la sua stagione al volante della BMW del team WRT e proprio in previsione del debutto che ci sarà venerdì, Rossi ha svelato a tutti il suo nuovo casco. Un casco disegnato da Aldo Drudi, il disegnatore dei caschi più iconici del pilota, con un chiaro riferimento al passato in MotoGP, ma anche dei teneri scorci di famiglia con le iniziali della compagna Francesca Sofia Noviello e delle figlie Giulietta e Gabriella.
Il ritorno al passato non è presente soltanto nelle forme, con il richiamo al sole e alla luna sempre presenti nel caschi di Rossi, ma anche nel modo in cui è nato: Valentino, infatti, ha spinto Drudi ad accantonare per un po’ la tecnologia e a tornare a disegnare a mano.
Valentino Rossi, presentato il nuovo casco: il richiamo alla MotoGP
Lo stesso Valentino Rossi nel mostrare per la prima volta il casco, ne spiega la genesi e i simboli presenti.
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“È un ritorno al passato – spiega il dottore –. Negli ultimi anni abbiamo stilizzato sole e la luna, i simboli di tutti i miei caschi: abbiamo usato molto il computer, ma quest’anno ha spinto Aldo a tornare a prendere la matita in mano“.
Quindi Rossi continua raccontando cosa vuole rappresentare il disegno del casco: “Davanti c’è il sole, con i suoi raggi, dietro la luna con le iniziali della mia famiglia ed è stata fatta a mano“. A completare il disegno ci sono le tre M della Monster, sponsor storico di Rossi, poi il 46 e la bandiera italiana: “Mi ricorda il casco dei 5 continenti del 2008-2009– ha aggiunto Rossi – . È qualcosa che si distacca dalla maggior parte degli altri caschi da auto, che solitamente hanno disegni in orizzontale. Noi arriviamo dalle moto – ha poi concluso – e abbiamo cercato di tenere la nostra idea per cui è come se il casco fosse disegnato dall’aerodinamica, dall’aria che ci arriva addosso“.