
Dopo le prime due tappe del Mondiale 2025, Max Verstappen si ritrova in una posizione inedita: quarto in classifica, con 30 punti raccolti tra Australia e Cina.
Un avvio lontano dagli standard dominanti degli ultimi anni, complicato dall’ascesa prepotente di McLaren e da una Mercedes in netta crescita. A Melbourne, il successo è andato a Lando Norris, con Verstappen secondo e George Russell terzo. A Shanghai, invece, è stato il turno di Oscar Piastri, con Norris ancora protagonista alle sue spalle. Verstappen ha chiuso giù dal podio, quarto, alle spalle anche di Russell.
Una situazione che segnala crepe evidenti nel dominio Red Bull, non solo sul piano tecnico. A preoccupare è soprattutto il clima interno alla scuderia: la tensione tra Christian Horner e Helmut Marko non è più un segreto, ma anche Verstappen ha avuto di che dire dopo la vicenda Lawson-Tsunoda. Intanto, il quattro volte campione del mondo continua a fare la differenza con il talento, ma da solo non basta. Se la Red Bull vuole rientrare in corsa per il titolo, dovrà ritrovare equilibrio dentro e fuori dal box. Il talento di Verstappen resta un’arma letale, ma serve una monoposto all’altezza. E ora, più che mai, il team è chiamato a dimostrare di essere unito se non vorrà perdere i pezzi nei prossimi mesi.
Addio Verstappen, sarebbe la fine anche per Marko
Il futuro di Helmut Marko in Formula 1 sembra sempre più legato a doppio filo a quello di Max Verstappen. Il consulente storico della Red Bull, già in rotta con Christian Horner e marginalizzato nei meccanismi decisionali del team, ha lasciato intendere che un eventuale addio dell’olandese potrebbe coincidere con il suo ritiro definitivo dal paddock. Intervistato da Formel1.de, Marko non si è nascosto: alla domanda se lascerebbe la F1 in caso di addio di Max, ha risposto senza esitazioni: “Potrebbe essere una buona ragione, sì”.

Una frase che pesa come un macigno in un ambiente già scosso da fratture interne, tensioni di potere e una leadership sempre più divisa. Marko, del resto, è stato il primo a credere in Verstappen, portandolo in Formula 1 a soli 17 anni. Il loro legame va oltre il semplice rapporto professionale: “Quando sono lì, l’obiettivo è la F1. Ma la vita ha molto altro da offrire”, ha dichiarato anche a ServusTV, lasciando aperta la porta a un futuro lontano dai circuiti. Se un addio di Verstappen rappresenterebbe uno tsunami tecnico e sportivo per la Red Bull, quello di Marko – secondo alcuni all’interno del team – potrebbe segnare invece la fine di una gestione controversa, fatta di scelte discutibili e tensioni sotterranee con Horner.