
La stagione 2025 di Formula 1 è cominciata sotto il segno del caos per la Red Bull, e non tanto per i risultati in pista, dove Max Verstappen continua a lottare nelle posizioni di vertice, quanto per le tensioni interne sempre più evidenti.
Dopo solo due Gran Premi, il team di Milton Keynes ha optato per una mossa drastica: il declassamento di Liam Lawson e la promozione improvvisa di Yuki Tsunoda al fianco di Verstappen. Una decisione che ha lasciato molti osservatori perplessi, vista la brevità del tempo concesso al neozelandese e le difficoltà oggettive delle prime due gare, disputate su tracciati complessi e con formati anomali. Ma dietro la scelta tecnica, si intravede qualcosa di più profondo: una crisi gestionale che ha radici lontane. Le tensioni tra Christian Horner e Helmut Marko, l’annuncio di Ford e il ridimensionamento della figura storica di Adrian Newey hanno progressivamente sgretolato l’equilibrio che per anni ha reso la Red Bull un punto di riferimento assoluto in Formula 1.
In mezzo a questo terremoto organizzativo, Verstappen appare più isolato che mai. La sua figura catalizzatrice regge ancora il peso di una squadra che, senza di lui, avrebbe già perso molto più che qualche punto. Ma per quanto ancora Max sarà disposto a tenere insieme i pezzi? La sensazione è che il tempo stringa. E che a Milton Keynes, sotto la superficie, stia maturando qualcosa di molto più grande di un semplice cambio piloti.
Terremoto Red Bull, Liuzzi: “Verstappen via a fine stagione”
La Red Bull continua a navigare in acque agitate, e anche figure di spicco come Vitantonio Liuzzi non nascondono le proprie perplessità. L’ex pilota italiano, oggi commissario FIA, ha parlato senza troppi giri di parole del futuro di Max Verstappen, lasciando intendere che l’addio del campione olandese a fine stagione non è affatto un’ipotesi remota. “La possibilità sicuramente c’è”, ha detto Liuzzi in un’intervista a Fanpage.it, spiegando come Verstappen, definito “un animale da titolo”, sia costantemente alla ricerca delle condizioni ideali per vincere.

“Penso si stia già guardando intorno, non perché pensi che Red Bull possa andare a peggiorare, ma perché è giusto che uno come lui veda come si muovono gli altri team”, ha aggiunto l’ex pilota, sottolineando come il fuoriclasse olandese non sia insensibile al clima sempre più teso a Milton Keynes. E poi l’affondo: “Secondo me ci sono tutte le carte in regola per potersi aspettare un cambio a fine stagione”. Parole che pesano, soprattutto se pronunciate da chi conosce bene le dinamiche del paddock. Se la Red Bull non riuscirà a ricompattarsi, l’ipotesi di vedere Verstappen con un’altra tuta nel 2026 potrebbe non essere più così fantascientifica.