
Yuki Tsunoda - Foto Hasan Bratic/SIPA / IPA
Yuki Tsunoda è pronto al proprio debutto ufficiale in Red Bull, nel weekend del Gran Premio del Giappone. Il numero 22, reduce da tre stagioni complete con la Racing Bulls (prima AlphaTauri), si prepara al grande salto tra le fila del top team. Tuttavia, l’esperienza non si presenta come una delle più serene. Sbarcare in un box come quello della Red Bull è sempre complesso e il fatto che Max Verstappen abbia cambiato cinque compagni di squadra nel corso degli ultimi sette anni ne è la prova.
L’ingaggio, arrivato solo dopo le prime due gare della stagione 2025, mette Tsunoda ancora di più al centro dell’attenzione mediatica, con il pubblico che si aspetta grandi risultati sin dalle prime gare. La Red Bull, però, non sta vivendo l’avvio di campionato auspicato e la RB21 sembra tutt’altro che semplice da guidare, anche per il pluri iridato Verstappen. E’ proprio l’olandese a sollevare il problema legato alla vettura: “Dobbiamo concentrarci sul migliorare la macchina”.
“Ho parlato con il team spiegando il mio punto di vista”
Il campione del mondo in carica non è apparso soddisfatto dello scambio di sedili deciso dalla propria squadra e lo aveva già fatto sapere mettendo ‘like’ a un post su Instagram alcuni giorni fa. Il post, pubblicato da Van der Garde, criticava aspramente lo switch a Milton Keynes, affermando come fosse dettato dal panico in merito alle prestazioni sottotono che i piloti al fianco di Verstappen portano a casa. A Suzuka, durante le attività media, Verstappen ha confermato il proprio punto di vista: “Ho parlato con Liam e ho parlato con il team spiegando il mio punto di vista, non ho altro da dire“.
Ha poi aggiunto: “Mi è piaciuto il post e condivido il pensiero, a volte si clicca su qualcosa per errore, ma questa volta non è stato così. La Red Bull ha preso una decisione e ha dato a Liam due gare di tempo. Non bisogna dimenticare i sacrifici che sono stati fatti nell’arco di un’intera carriera. Ricordo bene le mie lacrime e il mio sangue per arrivare in F1, senza contare dell’arrivare in un top team. È vero, non ha ottenuto buone prestazioni per due gare, ma se c’è uno che lo sa quello può essere soltanto lui. Gli auguro tutta la forza e il coraggio necessari per scendere in pista in Giappone. Creda in se stesso, tenga la testa alta e dimostri che si sbagliano”.

La situazione in casa Red Bull
L’intervento di Max Verstappen risulta particolarmente duro nei confronti della squadra, considerando anche gli squilibri interni della Red Bull nel corso dell’ultimo anno. Già la scorsa stagione, Helmut Marko e Christian Horner si erano spesso trovati su linee di pensiero differenti, tanto da ipotizzare l’abbandono della squadra da parte di uno dei due. Non erano mancate le indiscrezioni sul fatto che lo stesso Max Verstappen potesse rescindere il contratto con Red Bull, possibilità non ancora scongiurata: lo stesso Christian Horner ha affermato che tutti i migliori piloti hanno una clausola di uscita in caso di scarse prestazioni della vettura.
L’arrivo di Tsunoda in Red Bull non è dunque dei più auspicabili, ma il nipponico è chiamato a un rapido adattamento alla vettura, con la squadra affamata di rivalsa. Si tratta di una grande opportunità per il numero 22, che nel corso delle ultime stagioni non era mai riuscito a ottenere l’attenzione dei vertici di Milton Keynes. Le prestazioni dei due piloti non basteranno però a invertire la rotta: la Red Bull deve trovare una soluzione per la RB21, e deve farlo in tempi brevi.