“Il curriculum conta quando si arriva in F1, ho sfidato avversari forti come Dan Ticktum e lo stesso Ilott, con cui corriamo per la Ferrari Driver Academy. È una competizione molto buona e aiuta a crescere come pilota. È tutta esperienza che mi porterò in F1“. Così Mick Schumacher, campione del mondo di Formula 2 nonché figlio del sette volte iridato Michael Schumacher. “Campione del mondo in F2? Suona bene, ancora non ci credo molto, ci vorrà un po’ per abituarmi, ma è una bella sensazione – ha detto il prossimo pilota Haas in un’intervista riportata dalla Gazzetta dello Sport -. Sono molto felice, è stata una corsa emozionante, anche se avrei preferito fare meglio come risultato finale, sono un po’ arrabbiato con me stesso. Però quest’anno abbiamo lavorato duramente per poterci permettere anche una gara non buona ed è accaduto al momento giusto. E poi ci si è messo il vento, la sabbia che ha cambiato le condizioni della pista. Ma è andata bene”.
E sui riflettori puntati addosso da inizio campionato: “Più che altro mi ha dato una motivazione, volevo raggiungere un obiettivo per me stesso, volevo dimostrare di essere qui per una ragione. L’inizio del campionato non è andato come sperato, non ci ho messo quello che dovevo, ma il team è stato grande tutto l’anno e un passo alla volta i risultati sono arrivati, podi e vittorie”. Schumi jr spiega, secondo lui, ciò che ha fatto la differenza: “Credo il legame col team, ci siamo conosciuti meglio, la Prema mi ha con sé da 5 anni e si è creato un legame speciale, molto importante per il campionato, ci siamo motivati a vicenda a continuare a spingere, ad andare avanti”.