
Ferrari squalificata in Cina, arriva la verità
Arriva la verità sulla squalifica di Lewis Hamilton in Cina: la Ferrari è rovinata, c’è una denuncia anonima che sta facendo discutere
Il Mondiale del 2025, quello che sulla carta doveva segnare la svolta e il ritorno alla vittoria della Ferrari con l’ingaggio di un pezzo da novanta come Lewis Hamilton, è iniziato nel peggior modo possibile per le due “rosse” con un deludente debutto in Australia e l’incredibile doppia squalifica in Cina. Un prologo disastroso a cui si spera farà seguito una ripresa nelle prossime tappe.
I motivi che hanno portato allo stop sia Hamilton che Leclerc sono clamorosi e diversi tra loro e questo, se possibile, aumenta ancor di più i dubbi su cosa stia succedendo nella scuderia di Maranello. Anche perché ciò ha cancellato i punti conquistati in gara dai due rappresentati del team che pur non essendo una vittoria o un podio sono pur sempre punti. Come noto i motivi per i quali i due sono stati squalificati è che la vettura del monegasco è risultata essere sottopeso mentre quella del britannico aveva lo skid (ovvero l’elemento sottostante al fondo) troppo usurato.
Ferrari squalificata in Cina, arriva la verità?
Come è stato possibile commettere due errori così da principianti? La Ferrari avrà sicuramente le principali colpe, ma alcune cose in questa storia non tornano. Non c’è da discutere sull’irregolarità perché i parametri non erano a norma ma ciò che sta creando polemiche è il fatto che la FIA non abbia segnalato il controllo della vettura di Hamilton (la numero 44) nell’usuale documento post-gara come se non fosse stata sorteggiata per la verifica. Non si capisce perché le valutazioni effettuate non sono state rese pubbliche.

Potrebbe trattarsi di una semplice dimenticanza, il che comunque sarebbe un errore grave da parte della FIA. La Federazione, nel documento ufficiale reso noto, ha controllato lo skid delle McLaren, Red Bull e Mercedes. Ma manca il report sulle Ferrari. Perché? Non erano state sorteggiate? C’è da premettere che il controllo dello skid avviene in maniera randomica mentre quella del peso è obbligatoria per tutti ad ogni gara.
Ci sono alcune voci che parlano di una possibile segnalazione da parte di un altro team. Una denuncia anonima che farebbe storcere ancor di più il naso. Anche se, pure in questo caso, viene da chiedersi perché non scriverlo nel documento.
L’ultima ipotesi è che dopo aver trovato il peso della numero 16 di Leclerc non conforme alle regole, e dopo averne valutato anche per quella uno skid usurato, siano state fatte valutazioni più approfondite anche per la macchina di Hamilton. Probabilmente non avremo mai le risposte a queste domande, a meno che non sarà la FIA stessa a fare chiarezza. Ma di sicuro il mistero s’infittisce con la Federazione che è stata tutt’altro che chiara.