Ciclismo, frattura del cranio per Fabio Felline: carriera a rischio?

Fabio Felline - Foto Manfred-Werner CC BY SA 3.0

La 51ª edizione dell’Amstel Gold Race di ciclismo non ha portato soltanto buone notizie per i colori azzurri con Enrico Gasparotto splendido vincitore e Sonny Colbrelli sul podio (Per rivivere le emozioni della corsa cliccare qui). Una bruttissima caduta nei primi chilometri rischia seriamente di compromettere la carriera di Fabio Felline, 26enne corridore della Trek-Segafredo che si è procurato una frattura del cranio nell’impatto con l’asfalto.

Una disattenzione è fatale al torinese, che, in assenza di Fabian Cancellara, è l’uomo di punta della Trek: dopo pochi chilometri di corsa Fabio allunga la mano sulla ruota anteriore per verificare un eventuale problema, un gesto che i corridori fanno di continuo; il guanto s’impiglia e in una frazione di secondo crolla a terra, capottandosi. Un impatto terribile che lo costringe al ritiro e all’immediato ricovero in ospedale. Inizialmente sembra nulla di particolarmente grave: viene operato chirurgicamente per ridurre la frattura del setto nasale e gli vengono curate le ferite sul volto. I medici lo dimettono e il corridore tira un sospiro di sollievo. In serata arriva, però, una brutta notizia. Il neurologo lo richiama d’urgenza in ospedale per comunicargli una diagnosi atroce e inaspettata: frattura della base cranica. Ora Fabio Felline ha due opzioni; la prima è l’operazione chirurgica, che gli consentirebbe un recupero più veloce ma lo costringerebbe a dire “addio” a una carriera appena sbocciata. La seconda prevede una terapia conservativa, con un busto che gli immobilizzerebbe la testa. Si parla di almeno 6 mesi di stop, ma, il condizionale è d’obbligo, questa seconda possibilità potrebbe non precludergli la ripresa dell’attività agonistica. E su Twitter lo stesso corridore torinese promette di non arrendersi: “Ho bisogno di un po’ di tempo per recuperare ma ritornerò“. Di certo il 2016 di Felline è finito ancor prima di cominciare.

Sfortunato esordio nelle Ardenne anche per Fabio Aru, che ieri ha preso parte all’Amstel per mettere chilometri nelle gambe in vista della Freccia Vallone di mercoledì e, soprattutto, della Liegi-Bastogne-Liegi di domenica. Il corridore sardo si è però ritirato per problemi alla schiena e salterà le altre due classiche. Continua dunque il momento difficile del corridore dell’Astana, che finora in stagione ha raccolto davvero poco.

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Classe 1991, laureato in lettere moderne (triennale) con tesi sullo Scriba Gianni Clerici e in Informazione ed Editoria (magistrale) con tesi sull'epica sportiva. Federeriano fino al midollo, l'unica volta che ho rischiato la vita è stato per un autografo di Roger. Vivo di sport e per lo sport, parola magica che ho pronunciato ancor prima delle banali "mamma" e "papà".