Ciclismo

Ciclismo, antidoping negli uffici di Sky e federazione inglese: nubi su Wiggins

Bradley Wiggins - Foto denismolchanov08 CC BY 2.0

La stampa britannica parla di perquisizione di funzionari dell’Ukad negli uffici del Team Sky, la squadra più vincente negli ultimi anni, e della British Cycling, la federciclismo d’oltremanica, ma l’Agenzia antidoping del Paese di Sua Maestà smentisce categoricamente l’indiscrezione. Quel che si sa per certo è che due funzionari hanno visitato il National Cyclyng Centre di Manchester, anche se non è ancora emerso quanti e quali documenti abbiano visionato.

È una notizia che fa scalpore, anche perché arriva in un momento molto delicato per il ciclismo inglese. Il suo principale esponente prima dell’arrivo di Chris Froome, Sir Bradley Wiggins, plurimedagliato su pista e vincitore del Tour de France 2012, è sotto indagine dell’Ukad così come il Team Sky per una misteriosa vicenda risalente al giugno 2011, quando Simon Cope, ex corridore all’epoca dipendente della British Cycling, aveva portato un pacco sospetto sino in Francia, a La Toussuire, in concomitanza con la vittoria del baronetto al Giro del Delfinato. Al centro dell’attenzione anche il ruolo controverso del medico della squadra Richard Freeman.

Nello stesso periodo del pacco incriminato, inoltre, Wiggins ha assunto triamcinolone a fini terapeutici: si tratta di un forte corticosteroide per curare l’asma, di cui un atleta può fare uso solo sotto esenzione. La Tue del campione britannico è stata resa nota dagli hacker russi “Fancy Bear”, che oltre al nome di Wiggo hanno citato anche quello di Chris Froome, che ne ha ereditato il ruolo di leader in seno al Team Sky.

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