
Antonio Conte infiamma il calciomercato degli allenatori e il suo futuro potrebbe essere lontano da Napoli: Juve o Milan, è rivincita
Quindici mesi ad aspettare, un tempo in un certo qual modo anche piccolo quando alleni, ma non se sei Antonio Conte, abituato a lasciare e ripartire, come fu per esempio anche nel momento in cui si chiuse il rapporto da ct della Nazionale. C’era il Chelsea che aveva addirittura annunciato il suo ingaggio con tre mesi di anticipo. E così, quando dopo i Blues il Tottenham lo scelse come tecnico e poi quella storia si interruppe a marzo 2023, è dovuto arrivare il mese di giugno, un anno dopo, per firmare con il Napoli il ritorno in un club di Serie A dopo l’Inter.
Conte, alla sua maniera, l’unica che conosce, si è messo a lavorare a testa bassa, e i risultati si stanno vedendo. E’ aprile ed il campionato rimane apertissimo, con il suo Napoli che insidia la vetta all’Inter con tre soli punti distanza e otto partite da giocare: con i nerazzurri su tre fronti e lui che con i suoi ragazzi proverà a sfruttare anche questo surplus di energie che la squadra di Inzaghi dovrà spendere aggiungendo la Champions e la Coppa Italia al campionato. Un testa a testa avvincente che non ha un pronostico certo. Un’incertezza a cui la Serie A era piuttosto disabituata.
Conte ha accettato la scommessa di riportare lo scudetto a Napoli a due anni dall’ultima vittoria: sarebbe un’impresa, inutile nasconderselo, seppur costruita senza l’impegno delle Coppe europee. Ci sono luoghi dove vincere non è un’abitudine e Napoli, come Roma, sono posti così. Fatto sta che, comunque vada, lavorare sotto il Vesuvio ha restituito a Conte una popolarità che indubbiamente c’era, ma sembrava meno a fuoco, dopo l’esperienza da ct e gli anni inglesi. Il suo nome è sempre circolato, ma ora torna a farlo con una forza che conferma quanto chi vuole vincere, rinascere, pensi ad Antonio Conte.
L’estate frizzante di Conte: Juve e Milan in pressing
Le voci sulla Juventus e sul Milan sono assolutamente vere. Quelle sulla Roma, che pure gli ha ronzato attorno in passato, sembrabo rappresentare più un consiglio che una traccia. Lui nicchia, passa sopra, conosce bene il mondo in cui naviga e in questo momento non vuole dare spazio a strumentalizzazioni.

Ma hashtag Conte ricomincia a fare numeri quando si parla di mercato degli allenatori. E nella prossima estate ce ne sarà tanto, anche su panchine pesanti come quelle appena citate. Conte però ha un contratto e la storia insegna, guai sfidare il presidente De Laurentiis su questi terreni: si rischiano il braccio di ferro senza fine e la sconfitta. Sarà comunque una bella estate, frizzante: e il nome di Conte, finché i diretti interessati non spazzeranno via in modo acclarato i dubbi, la attraverserà con un ruolo da protagonista.