
Il tecnico ha detto che non rinnoverà il contratto con l’Atalanta in scadenza nel 2026. Il suo sogno è quello di tornare in bianconero
Il dopo Tudor sarà Gasperini? Partiamo da un fatto: l’addio del croato dopo la fine del campionato, e del Mondiale per Club, non è affatto scontato.
È vero che il suo contratto è di appena 3 mesi e che la Juve ha una clausola per risolverlo entro luglio qualora scattasse l’opzione, ma se l’allenatore di Spalato riuscisse a qualificarsi in Champions senza grossi affanni, ecco che dai piani alti potrebbe arrivare l’indicazione se non l’ordine di proseguire con lui anche l’anno prossimo.
Contro Tudor
Insomma Gasperini e gli altri, da Pioli fino ad Antonio Conte, nome che potrebbe prendere il sopravvento in caso di promozione di Giorgio Chiellini, devono fare il tifo affinché Vlahovic e compagni non arrivino tra i primi quattro. In sostanza tifare contro Tudor.
Gasperini e il sogno Juventus: l’allenatore ideale per rilanciare tanti calciatori, Koopmeiners su tutti
Gasp ha aperto il cassetto dei sogni, sogni a tinte bianconere. A Torino, nelle giovanili della Juve, è iniziata la sua lunga carriera da allenatore. E lì, visto che parliamo di un 67enne, vorrebbe terminarla.

Diciamo che per certi versi sarebbe l’allenatore ideale. Ideale per recuperare diversi calciatori, specie quelli acquistati nell’ultimo calciomercato estivo. Uno su tutti, Teun Koopmeiners esploso proprio con lui a Bergamo.
L’Atalanta lo prese dall’Az Alkmaar per circa 14 milioni più bonus, poi lo rivendette a Giuntoli per 52 più bonus. Un affare gigantesco determinato dal grande lavoro sul campo, a Zingonia, del mister di Grugliasco.
L’olandese è uno dei tanti che ha valorizzato al massimo in quel di Bergamo e in questo ciclo di nove anni alla guida dell’Atalanta. Un ciclo irripetibile che, per bocca dello stesso Gasperini, sta per giungere alla fine. I rapporti col club sono sempre più tesi, tanto che qualche settimana fa ha annunciato in conferenza che non rinnoverà il contratto in scadenza nel 2026.
Tensioni da mesi, ma l’Atalanta non vuole perderlo
Il club ne ha preso atto e ha cominciato a muoversi per la pesante eredità. Piace Sarri, piace molto anche il freschissimo ex Juve Thiago Motta, quasi come un figlio per l’attuale tecnico orobico, ma in casa Atalanta – al di là di tutto – si spera ancora di ricucire con Gasperini e di convincerlo a rimanere un’altra (un’ultima?) stagione.

In occasione dell’anteprima del film ‘Atalanta. Una vita da Dea’, il presidente Antonio Percassi ha detto apertamente che la società “spera che il mister rimanga con noi, perché è un grande allenatore.
L’Atalanta è una club serio – ha poi aggiunto – il suo programma sta nei limiti delle sue possibilità, senza esagerare, e fa tutto in modo da poter combattere con le squadre più forti”. Vedremo se arriverà una risposta ufficiale del tecnico. La sua permanenza a Bergamo non è così impossibile, anzi potrebbe diventare realtà qualora Tudor non fallisse la qualificazione Champions spezzando, ancora una volta, il sogno chiamato Juventus.