Federico Bernardeschi: “Amo la Fiorentina ma da piccolo tifavo Milan. Cina? No grazie”

Federico Bernardeschi - fotomenis.it

“Mi sento legato alla Fiorentina, credo che sia giusto e ne sono persino orgoglioso. Se dovesse presentarsi un altro club, l’amore per la maglia viola peserà eccome“. Dichiarazioni di amore di Federico Bernardeschi alla sua Fiorentina nell’intervista alla Gazzetta dello Sport. L’attaccante con il numero 10 sulle spalle ha espresso tutto il suo sentimento verso i colori viola: “Mi sento davvero fiorentino – spiega Bernardeschi – perché sono arrivato a Firenze che avevo 12 anni. Ho giocato nelle giovanili e sono arrivato fino alla prima squadra, questa è una cosa che mi porterò dietro sempre“.

In passato, però, l’attaccante viola ha ammesso di aver simpatizzato per il Milan: “Da bambino tifavo i rossoneri. Come ho cominciato a capire che questa poteva diventare davvero la mia professione ho messo da parte tutto, per un professionista il tifo non esiste“. Bernardeschi è cresciuto guardando la Fiorentina trascinata a Adrian Mutu: “Mi piaceva più di tutti, era il più rappresentativo della squadra. Quando ho avuto modo di conoscerlo, anche dopo il suo addio alla viola ho incontrato una persona straordinaria. In campo me lo ricordo ancora, lavorava come un matto“.

Offerte cinesi? Al momento Bernardeschi lascia stare da parte i soldi: “Mi piace il calcio ma non in Cina. Per me è ancora presto pensare ad una soluzione simile, poi magari quando sarò vecchio chissà se sarà così“. Infine, il nome dei due migliori campioni che la Serie A propone: “Dico Gigi Buffon e Francesco Totti“.

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.