
Riccardo Orsolini vive un momento magico e spera in una chiamata di Spalletti: intanto ha già scelto il suo futuro
Se si vuole mettere il dito nella piaga di una Juventus che con il Genoa ha dato il primo, timido, segnale di risveglio, si potrebbe ricordare come era il 30 gennaio quando la dirigenza bianconera (era tutta diversa da questa, va detto) acquistò a titolo definitivo dall’Ascoli un ragazzotto promettente, appena diventato ventenne: era Riccardo Orsolini, mancino naturale, tecnico, veloce, un po’ centrocampista avanzato e un po’ attaccante. La maglia della Juventus Orsolini non la ha mai vista: prestito all’Atalanta, prestito al Bologna e decollo. Già, Orsonaldo (gustatevelo quando prepara le punizioni con la postura a gambe piantate e larghe come CR7) oggi fa le fortune di Vincenzo Italiano e dei rossoblù che lottano per migliorare la Storia già scritta un anno fa con Thiago Motta.
C’è da dire che l’anno all’Atalanta fu un po’ anonimo, ma questo non impedì al Bologna di puntare sul ragazzo di Ascoli, riscattarlo un anno dopo e vederselo crescere, sbocciare e maturare in casa: 15 milioni il riscatto pagato nel 2019, oggi Orso vale almeno un 30 per cento in più e questo basterebbe a considerare l’operazione ben fatta. Metteteci i 69 gol segnati in 247 partite per poter confermare la bontà del colpo Orsolini a Bologna. Superata una fase critica con un paio di infortuni rognosi, questa è già la sua stagione record con 13 reti all’attivo e mancano ancora dieci partite: 8 di campionato, e molto probabilmente (nello sport si esulta a risultato acquisito) due in Coppa Italia visto il 3-0 ad Empoli della semifinale di andata. Ci saranno il ritorno e la finale.
Orso segna e sorride, ogni gol da un po’ di tempo a questa parte è un toc toc alla telecamera che sa tanto di un cortese richiamo al ct Luciano Spalletti. Orsolini segna, fa sapere di pensare solo al Bologna ma è davvero infinitesimale il confine tra la sua voglia di azzurro e la evidente necessità che una Nazionale a caccia di determinazione e idee avrebbe di un giocatore così in forma, a maggior ragione ora che comincia il girone che deve portarci al Mondiale (dopo due dolorose assenze).
Orsolini tra Nazionale e futuro: è l’uomo del momento
E pensare che quando l’Italia giocherà ad Oslo contro la Norvegia di Haaland (ammesso che il gigante del City recuperi dal recente infortunio) sarà il 6 giugno, praticamente un anno dall’ultima apparizione dell’esterno del Bologna in maglia azzurra: era il 4 giugno 2024 e si giocava un’amichevole in Turchia proprio sotto le Due Torri, Orsolini rimase in campo un tempo e finì 0-0.

Ci sono momenti della carriera in cui un giocatore ha l’argento vivo addosso: sembra proprio questo il momento di Orsolini, che ha il contratto in scadenza tra due anni. E questo è un tema che a Bologna dovranno affrontare: anche perché il mercato estivo ancora dorme, ma non si può escludere che qualcun altro decida di bussare: non alla telecamera per il ct, ma al Bologna per Orso. Una cosa è certa oggi: lui, Orsolini, a Bologna sta da dio. E questo conta.