
Nico Gonzalez, Juventus - Foto Claudio Benedetto / IPA Sport / IPA
Dai numeri non si sfugge. E quelli di Teun Koopmeiners e Nico Gonzalez non fanno che confermare quanto (poco) si è visto in campo nell’ultima partita contro l’Empoli, che ha visto la clamorosa eliminazione della Juventus ai quarti di finale di Coppa Italia. Thiago Motta ha puntato il dito contro l’atteggiamento del gruppo, soprattutto nel primo tempo, ma il problema che affligge i due colpi del mercato estivo targato Giuntoli sembra più antico, legato soprattutto alla testa: cervello e piedi non sono connessi come erano nella scorsa stagione. Imprecisi, mai nel vivo del gioco, poco lucidi in area e poco coraggiosi, Koopmeiners e Nico Gonzalez sono la brutta copia delle versioni che hanno spinto il ds bianconero a spendere circa 90 milioni per i due cartellini. E i numeri, come detto, sono impietosi. In cinquantacinque minuti Koopmeiners ha toccato 35 palloni. Con soli quaranta minuti a disposizione, Kenan Yildiz ne ha giocati quaranta, con 21 verticalizzazioni riuscite. Diciannove i passaggi in avanti completati dall’olandese. Solamente quattordici quelli di Nico Gonzalez, che ha registrato il 77% di precisione passaggi, il secondo più basso di ieri sera.

Koopmeiners insieme a Kelly è stato il primo ad uscire, mentre Nico Gonzalez è stato richiamato qualche minuto più tardi. L’ex Atalanta si è limitato al compitino, è stato preciso nelle giocate, ma ha interpretato nuovamente un ruolo da attore non protagonista nello scacchiere di Thiago Motta. Koop ha chiuso la partita senza tirare verso la porta, mentre Nico Gonzalez ha sprecato dopo pochi minuti una nitida occasione da gol su imbeccata di Kolo Muani. A guastare la prestazione dell’argentino anche l’errore in costruzione che ha portato alla rete di Maleh. Insomma, un disastro difficile da pronosticare. Nella scorsa stagione entrambi avevano già toccato la doppia cifra a fine febbraio con 10 reti a testa. Quest’anno in due hanno segnato complessivamente cinque gol stagionali. Sotto le aspettative anche dei più pessimisti.
CAMBIANO LE GERARCHIE
Lo sfogo di Thiago Motta del post partita non rimarrà senza conseguenze. L’allenatore di facciata si è assunto le responsabilità, ma di fatto ha tirato in ballo la squadra con frasi dure: “C’è chi pretende senza dare”, “Mi sono vergognato dell’atteggiamento, si può sbagliare un passaggio, ma non l’atteggiamento”. Nessun riferimento esplicito, ma l’11 di lunedì, quando la Juventus ospiterà il Verona, potrebbe subire cambiamenti drastici. Conceicao potrebbe riprendersi il posto da titolare a destra. Non si esclude un ritorno al passato con Yildiz trequartista e Mbangula a sinistra. La gara con l’Empoli è stata un nuovo passo indietro anche per Vlahovic. La coabitazione con Kolo Muani non funziona, il rigore sbagliato è un macigno sul morale del serbo e la buona prestazione del francese sembra chiudere il ballottaggio a suo favore. Un dubbio in meno per una Juventus senza certezze.