
Camp Nou Barcellona - Foto LiveMedia/Phil Duncan
Non c’è pace per il Barcellona, che da tempo lotta con i gravi problemi economici: la mossa di vendere le Vip Box per il Camp Nou sembra non bastare. A sostenerlo è La Liga, che in un comunicato ha preso posizione rispetto all’idea intrapresa dal club catalano per aumentare i ricavi e permettere, così, il tesseramento di Dani Olmo e Pau Victor. Una querelle che va avanti dall’estate, e dalla quale i blaugrana sembrano non trovare via d’uscita. A fine 2024, infatti, il Barcellona era arrivato anche a un passo dal perdere definitivamente i due giocatori.
Poi, l’annuncio che sembrava poter porre fine a questa problematica: il presidente Joan Laporta, infatti, aveva comunicato la vendita di alcuni pacchetti Vip per una cifra di circa 100 milioni di euro. Il riferimento era a investitori arabi e qatarioti che si erano assicurati una parte dei 9.600 posti premium all’interno dello stadio. Tutto sembrava risolto, eppure per La Liga non è così.
La Liga frena il Barcellona: le Vip Box non bastano
Nel comunicato diffuso dall’organismo presieduto da Javier Tebas si ricorda come l’invio della documentazione riferita all’operazione si sia concluso lo scorso 3 gennaio. Nel protocollo c’era anche un certificato rilasciato dal nuovo revisore dei conti del club, nominato il 31 dicembre 2024. Tale documento testimoniava che l’operazione era stata correttamente registrata come ricavo nel conto economico del club. La Liga ha quindi aumentato il limite di costo del club, permettendo al Barcellona di registrare i due giocatori.
A febbraio, però, La Liga si è rivolta al Consiglio Superiore dello Sport per chiedere, in quanto organismo autonomo, una relazione di controllo specifica da parte dei revisori dei conti. Dopo un’iniziale mancata risposta, la richiesta è stata ripetuta il mese successivo. Il 26 marzo, in Consiglio ha risposta spiegando che tale operazione è facoltativa per il Consiglio, facendo sottintendere il rifiuto a svolgerla.
In tutto ciò, il club ha consegnato alla Liga i rendiconti finanziari intermedi riferiti al primo semestre della stagione in corso. Il documento era accompagnato dalla relazione di un revisore contabile diverso da quello che aveva certificato la bontà dell’operazione legata alle Vip Box. Il problema è che in tale documento intermedio non è registrato alcun importo riferito a tale operazione. In sostanza, emerge che né al 31 dicembre e né in data successiva, quindi nemmeno allo stato attuale, il Barcellona ha avuto il saldo e la capacità di registrare i giocatori coinvolti.
Per questo, La Liga ha comunicato al club il nuovo abbassamento del limite dei costi. Allo stesso tempo, l’organismo segnalerà all’Istituto di Contabilità e Revisione dei Conti il professionista che ha certificato la contabilizzazione di questa operazione nel conto economico del club.

La risposta del Barcellona
“Questa lettera la vediamo come un altro tentativo di danneggiare l’immagine del club e andare contro gli interessi del Barcellona – le sue parole riportate dalla stampa catalana -. Ovviamente il club risponderà tramite i suoi legali che stanno esaminando attentamente la lettera della Liga. Risponderemo nel modo più forte possibile. Sono passati tre mesi da quando ho detto che le iscrizioni di Olmo e Pau Víctor nelle liste furono eseguite correttamente, nel rispetto di tutti i requisiti richiesti dalla Federazione e dalla Liga. Oggi ci giochiamo una finale, spero che sia un grande spettacolo, ma ho la sensazione che non sia una coincidenza il fatto che si rilancino ora polemiche di questo tipo. È l’ennesimo tentativo di destabilizzare la nostra squadra. La sensazione è che, poiché non possono batterci in campo, proveranno a farlo negli uffici. Come presidente del Barça, non lo permetterò”.