“Persone di alto profilo manageriale, politico e sportivo che con passione e competenza hanno guidato un’Associazione che, senza retorica, ricopre un ruolo di sicuro riferimento per tutti” ha sottolineato Petrucci, “non posso esimermi, inoltre, da un ricordo particolare e affettuoso per Gianluigi Porelli che non fu presidente, ma fu l’anima dell’associazionismo delle società in Italia come in Europa fondando anche la lega delle società europee“. “Sono stati cinquant’anni importanti caratterizzati da passi in avanti, ma anche sperimentazioni e felici intuizioni” ha spiegato il n.1 del basket italiano, “cinquant’anni che hanno visto l’evoluzione dei regolamenti, delle norme, con una pallacanestro che si è sempre più professionalizzata, specializzata, attenta alle esigenze dei media, alle indicazioni del marketing, alle novità in generale, alla rivoluzione portata dal digitale“.
“Oggi solo due discipline di squadra sono riconosciute come professionistiche dalla legge 91/1981 professionistiche: basket e calcio. Indice dell’importanza e della serietà dell’impegno che le società assumono quando fanno impresa” ha evidenziato Petrucci, ricordando anche i successi della Nazionale: “Cinquant’anni che hanno visto affermazioni della Nazionale ai Giochi Olimpici (due medaglie d’Argento) e ai Campionati Europei (due medaglie d’Oro, due d’Argento e quattro di Bronzo). Risultati importanti, prestigiosi, indicativi dell’impegno e del valore dei giocatori messi a disposizione dalle società di Lega che comprendono il valore nel proprio territorio di un successo della Nazionale“. “Purtroppo la pandemia che si è abbattuta sulle nostre vite ci ha obbligato a rivedere atteggiamenti e assumere nuovi stili. Oggi il nuovo presidente Gandini, con una positiva e vincente storia nel calcio, sta già portando nuove abitudini: confronto, collaborazione e propositività nel rispetto dei ruoli e delle competenze. Un buon viatico per iniziare i nuovi cinquant’anni” conclude la lettera.