
Jakob Ingebrigtsen - Foto LiveMedia/Laurent Lairys/DPPI
In Norvegia è iniziato il processo contro Gjert Ingebrigtsen, padre del mezzofondista Jakob Ingebrigtsen, accusato di violenze contro Jakob e gli altri figli Filip e Henrik. Jakob, che è uno dei migliori mezzofondisti al mondo, ha da poco confermato il suo status vincendo due medaglie d’oro ai Campionati mondiali indoor di Nanchino nei 3.000 e 1.500 metri. Nel frattempo, il padre Gjert, che ha allenato Jakob e i suoi fratelli Filip e Henrik, rischia fino a sei anni di carcere per presunti abusi domestici che sarebbero durati 14 anni e avrebbero coinvolto anche la sorella minore. Le accuse sono emerse nel 2022, a seguito della separazione tra i fratelli e il padre, che era anche il loro allenatore.
La polizia norvegese ha avviato un’indagine e successivamente sono iniziati i procedimenti legali per maltrattamenti nei confronti di Jakob e della sorella. Durante il processo, che si svolge presso il tribunale distrettuale di Soer Rogaland a Sandnes, l’accusa ha letto i capi di imputazione, che riguardano violazioni del codice penale norvegese in relazione ai maltrattamenti nelle relazioni familiari. Gjert Ingebrigtsen si è sempre dichiarato non colpevole. Jakob non era presente in aula, ma dovrebbe testimoniare a partire da martedì al suo ritorno da Nanchino. Il processo si prevede duri fino al 16 maggio.

Le accuse dei fratelli Ingebrigtsen
Gli atleti hanno denunciato abusi fisici e psicologici, che si sarebbero verificati fin dall’infanzia. Le testimonianze fornite dai fratelli Ingebrigtsen nel 2019 parlano di violenze fisiche, tra cui pugni e calci, nonché di minacce psicologiche. Ad accusare il padre erano stati proprio gli atleti, che nel 2019 scrivevano: “Siamo stati cresciuti da un padre che ha usato violenza fisica e minacce“, denunciando una violenza che andava avanti fin dall’infanzia. “Due anni fa sono tornati gli stessi attacchi e le stesse punizioni fisiche. È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La situazione era diventata insostenibile, ed è stato allora che abbiamo deciso di rompere con nostro padre, e quindi con il nostro allenatore“, la loro testimonianza pubblicata sempre sul portale norvegese VG.